Davide Ballardini torna in pista dopo l’esperienza sarda

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Nel cuore del tifoso cagliaritano non può non trovare spazio Davide Ballardini, allenatore scovato circa dieci anni fa da Massimo Cellino mentre guidava squadre di categorie inferiori e portato al grande calcio. Ballardini e Cellino, una storia di catullana memoria, tipica del “odi et amo” che, spesso e volentieri, hanno rappresentato i rapporti dei tecnici rossoblù col massimo esponente sardo. 

In un primo periodo, il tecnico nativo di Ravenna, durò solamente nove partite: ingaggiato alla terza giornata, racimolò solo qualche punto e nessun successo. Motivo per cui venne sollevato dall’incarico. Stessa storia l’anno dopo in quel di Pescara prima di ritornare nuovamente in quel di Cagliari, per un’avventura certamente più fortunata rispetto a quella di due anni prima. Entrato in corsa per subentrare all’esperto Sonetti, Ballardini conquista diversi successi ambiziosi, e importanti pareggi contro Roma e Juventus. Risultati che lo portano a ottenere una facile salvezza. Tutto fa pensare a un rinnovo contrattuale e l’inizio di un progetto lungo e vincente. Niente di tutto questo: a fine stagione il tecnico lascia Cagliari. 

Tre anni lontano da Cagliari lo portarono a conquistare una Supercoppa Italiana con la Lazio e diversi esoneri con Palermo, gli stessi biancocelesti e Genoa

Nel 2011, invece, ritorna nuovamente in terra sarda: subentra questa volta a Massimo Ficcadenti. La sua avventura, però, è poco fortunata e dura a malapena quattro mesi. Le sconfitte, la scarsa mole di gioco e una situazione di classifica poco nitida portano il patrono Cellino a richiamare in panchina Ficcadenti.

Ballardini resta a spasso fino alla scorsa domenica quando è Enrico Preziosi a richiamarlo in panchina. Sarà la volta buona?

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