Che fine hanno fatto – Matteo Villa, il difensore con il “Mal di Sardegna”

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Dagli scarpini alle scarpe. Con questa frase, in estrema sintesi, si può riassumere la carriera lavorativa e la vita di Matteo Villa, difensore classe 1970 al Cagliari per ben 10 anni, dal 1991 al 2001, indossando la maglia rossoblù per ben 264 volte. Villa, vero e proprio beniamino della tifoseria rossoblù, cresce calcisticamente nel Milan, per poi passare al Trento e alla Reggiana. Da lì, nel 1991, il salto in quella che sarà la squadra più importante nella sua carriera, il Cagliari, con il quale raggiungerà anche il punto più importante della sua storia calcistica, come aveva dichiarato lo stesso Villa in un’intervista concessa due anni fa a Sky Sport: “Col Cagliari ho esordito contro la Sampdoria campione d’Italia, entrai a 20 minuti dalla fine e presi un’ammonizione per un fallo su Mancini. La Coppa Uefa è stata l’apice della mia carriera e quell’anno fu il più importante con la maglia del Cagliari, è stata una stagione splendida, in campionato siamo andati così così perchè eravamo in zona retrocessione, però quando giocavamo in Coppa Uefa eravamo una squadra incredibile tant’è che arrivammo fino alla seminfinale dove purtroppo abbiamo perso con l’Inter. Eravamo abbastanza convinti di potercela fare ma fu una partita maledetta. Ci credevamo nell’impresa perchè in finale avremmo incontrato il Casinò di Salisburgo, una squadra tutto sommato abbordabile, poteva essere veramente una grande impresa per noi calciatori del Cagliari ma per tutta la Sardegna. C’era Matteoli, il grande capitano, tutta la squadra girava intorno a lui, c’era Pusceddu, c’era Bisoli, c’era Moriero, c’erano veramente grandi giocatori. Il ritorno in Serie A la prima volta che siamo retrocessi fu la più grande emozione della mia carriera. Essere capitano del Cagliari significava tanto, perchè quando sei capitano di una squadra e sei lì da tanti anni, ormai la senti un po’ tua. A Cagliari devo veramente tanto. C’è gente che ha il Mal d’Africa, io ho il Mal di Sardegna“. Un rapporto idiliiaco quello di Villa con i rossoblù e con i tifosi sardi, rapporto che viene interrotto nel 2001 quando viene acquistato dal Napoli, e da lì in poi, lontano dalla Sardegna, Villa non riuscirà più a ripetere e a rivivere i fasti del passato rossoblù, terminando la sua carriera nel 2004/05 con il Pro Sesto nella serie C italiana. All’ inizio della stagione 2009/2010 Villa prova la carriera da allenatore per la squadra del suo paese natale,Burago di Molgora, la U.S Buraghese dove gioca anche il suo secondo figlio Andrea. Come principale lavoro però, Villa dirige l’azienda di calzature di famiglia.

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