Cagliari, Avv. Cellino: «Il presidente vuole tornare libero»

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Giorgio Altieri, uno degli avvocati del presidente Massimo Cellino, spiega ai microfoni dell’edizione on-line de “L’Unione Sarda” il perché  del ritardo dei documenti sul ricorso in Cassazione: «La Corte di Cassazione è chiamata a decidere entro 30 giorni ‘dalla ricezione degli atti’. Quei trenta giorni non sono perentori, per cui c’è già il rischio del protrarsi della decisione. Nel frattempo, però, si stanno aggiungendo altri giorni e non pochi per la spedizione».

Altieri prosegue: «Il presidente vuole tornare libero e vedere ristabilita la propria onorabilità. Non accetta gli arresti domiciliari, che subisce doppiamente. Afferma sempre che, se lo si vuole continuare a tenere ingiustamente ristretto, allora vuole stare a Buoncammino, dove ebbe grande calore e vicinanza da tutti i detenuti. E’ poi molto amareggiato perché, nonostante si renda conto che la dirigenza della società abbia mantenuto la rotta, i fatti dimostrano che le istituzioni e la Lega, anche negli ultimi giorni, hanno puntato solo a soluzioni penalizzanti per la società e per i tifosi. Non tutti possono permettersi un abbonamento annuale e non è comprensibile che, per una burocrazia eccentrica, oltre al disagio economico, la maggior parte dei tifosi deve anche subire la mortificazione di essere discriminata e non poter entrare allo stadio la domenica a vedere la squadra del cuore”.

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